Il Sonno

La qualità del sonno è un’esigenza indispensabile e fondamentale per il benessere psico-fisico dell’uomo. La scienza ha studiato e studia tuttora, in modo molto meticoloso, le varie fasi del sonno.
Questo dimostra l’importanza attribuita al sonno per quanto riguarda la nostra salute. La qualità del riposo, sono fattori anch’essi, strettamente legati alla nostra attività onirica.
Una persona che non fa sogni (sogniamo tutti, anche se qualcuno dice di non ricordarli) non riuscirebbe a riposare mente e corpo, con diverse e gravi ripercussioni sulla propria salute. L’uomo senza il sogno non potrebbe vivere. Parlo anche dei sogni ad occhi aperti, che sono comunque manifestazioni del nostro bagaglio inconscio.

Il Sonno REM

Il sonno REM, oltre ad essere la fase più conosciuta, è anche la più studiata ed affascinante. Immaginate un attimo: come vi sentireste da svegli se il vostro cervello si trovasse in frenetica attività e voi non potreste muovervi perché totalmente paralizzati?
Tremendo! In questa fase gli unici muscoli funzionanti durante la fase REM sono quelli involontari  come il cuore e i polmoni. E’ dal sonno REM che ereditiamo qualche volta il dolorino al collo, ad una spalla o in altre parti del corpo “perché abbiamo dormito male”.
Il sonno REM o sonno paradosso, (chiamato così per l’incoerenza tra la frenetica attività del cervello, i rapidi movimenti oculari e la totale incapacità di controllare i muscoli) ha un’attività cerebrale simile a quella che abbiamo durante la veglia. Infatti in questa fase il cervello consuma le stesse quantità di ossigeno e glucosio di quando siamo svegli ed in piena attività di ragionamento o studio.
Il sonno REM è anche il sonno dei sogni, è infatti in questa fase che l’attività cerebrale è più attiva.
Il nostro subconscio è incontenibile ed esuberante. In questo stadio facciamo la maggior parte dei nostri sogni.
Gli esperimenti scientifici hanno dimostrato che se ci svegliano durante la fase REM, ricordiamo perfettamente il sogno che stavamo facendo.
A differenza della fase non-REM durante la quale, al contrario, non ricordiamo quasi nulla o nulla. Se ci si sveglia durante la fase REM si è subito lucidi e presenti.
Durante la notte o mentre si dorme si ha un’alternanza di 4-5 cicli di sonno non-REM e sonno REM.
Durante i vari stadi del sonno non-REM si hanno decine di risvegli quasi impercettibili, che al mattino non siamo in grado di ricordare.
A differenza della fase REM, che invece comporta la totale perdita di capacità di muoversi. La prima ora di sonno (il primo avvio dei cinque cicli) è la più profonda e riposatrice.

Comunque per curare in modo definitivo l’insonnia bisogna sempre risalire alla causa che sta a monte e che ci provoca la difficoltà ad addormentarci.
Se il disturbo è ormai cronico ci si dovrà rivolgere ad uno specialista, un medico o uno psicologo che troverà la causa sia essa psichica che somatica.

Le Fasi del Sonno

Grazie alla tecnologia è possibile monitorare le onde cerebrali ed i cambiamenti fisici durante il sonno. Abbiamo oggi un quadro abbastanza preciso dei meccanismi delle fasi oniriche mentre dormiamo. Con l’invenzione dell’elettroencefalogramma per il monitoraggio delle onde cerebrali, dell’elettrooculogramma per registrare i movimenti oculari e dell’elettromiogramma per registrare l’attività muscolare, oggi è possibile suddividere le fasi del sonno in cinque fasi ben distinte, oppure più sommariamente, in due fasi: sonno NREM e sonno REM.
La fase non-REM è composta da quattro stadi caratterizzati da un elettroencefalogramma a onde lente e più lunghe rispetto a quelle della fase REM. E’ la fase in cui ci addormentiamo ed entriamo nel sonno profondo (non rapid eye movement sleep). Durante le quattro fasi NREM la respirazione è più lenta,  il battito del cuore rallenta, la temperatura del corpo si abbassa e la muscolatura si rilassa.
Nella prima fase, quando ci addormentiamo, assistiamo ad un rallentamento del movimento oculare, l’attività muscolare è ancora presente ma leggermente inferiore a quella della veglia. Nella seconda fase siamo completamente addormentati. Non ci sono più le alternanze tra stato di coscienza e veglia che trovavamo nella prima fase.
Gli occhi sono ormai fermi e l’attività muscolare è sempre presente anche se in misura ridotta rispetto alla veglia. Nella terza fase si rafforza la seconda. I movimenti degli occhi sono ormai praticamente impercettibili ed il tono muscolare è parzialmente ridotto. La quarta fase è il vero riposo ristoratore caratterizzata da un’attività molto ridotta del cervello. In questa fase “non si sentono nemmeno le cannonate” per il minor consumo di ossigeno e glucosio da parte del cervello. Se svegliati forzatamente, per alcuni minuti ci si sente privi di lucidità e confusi.

L'Insonnia

Cos'è l'insonnia

L’insonnia non è una malattia in se. L’insonnia è il sintomo di altri disturbi o patologie, a volte latenti. Le cause possono essere diverse, come per esempio lo stress, la depressione, l’ansia, la preoccupazione o altre cause legate alle problematiche della vita moderna. All’insorgere del disturbo è sempre meglio rivolgersi a persone specializzate in materia. Lasciamo stare sonniferi e farmaci vari se non espressamente prescritti da specialisti. Nel frattempo è sempre buona norma, provare con semplici accorgimenti che favoriscano il sonno.

Come vincere l'insonnia

Ecco alcuni metodi: fare un bagno caldo prima di coricarsi, evitare il sonnellino pomeridiano, leggere un libro dalla trama rilassante e conciliante, fare della leggera attività fisica pomeridiana, mangiare in modo moderato e salutare a cena, dormire in una camera fresca, in un letto comodo, bere un bicchiere di latte prima di coricarsi, mangiare una banana o sostanze contenenti magnesio.
Esistono anche altri metodi per conciliare il sonno e vincere l’insonnia.
Molte persone si servono dello yoga, dell’aromaterapia, dei fiori di Bach, della cromoterapia, della fitoterapia, della musicoterapia o altre tecniche di rilassamento.

La smorfia, i sogni dalla A alla Z

I sogni sono da sempre anche considerati di premunizione. Molti raccontano di “aver già vissuto una determinata scena” e di averla vista in sogno. Quante persone ci raccontano di aver fatto una bella vincita giocandosi i numeri “smorfiati” dal sogno? Le credenze popolari hanno sempre una motivazione alla base. La Smorfia è da sempre motivo di gioia per tutti quelli che hanno fatto un Ambo, un Terno, una Quaterna e motivo di speranza per chi ancora non ci riesce. Quindi, visto che i moderni software, insieme ai più grandi esperti di lotto “scientifico”, non possono in nessun modo garantire la vincita, buona Smorfia a tutti!!