le fasi del sonno
Il Sonno
La
qualità del sonno è
un'esigenza indispensabile e
fondamentale per il benessere psico-fisico
dell'uomo.
La scienza ha
studiato e studia tuttora, in modo molto meticoloso, le varie fasi del
sonno.
Questo dimostra l'importanza attribuita al sonno per quanto
riguarda la nostra salute.
La qualità del riposo, sono fattori anch'essi, strettamente legati alla
nostra
attività onirica.
Una persona che non fa sogni (sogniamo
tutti, anche se qualcuno dice di non ricordarli) non riuscirebbe a
riposare mente e corpo, con diverse e gravi ripercussioni sulla propria
salute.
L'uomo senza il sogno non potrebbe vivere. Parlo anche dei
sogni ad occhi aperti, che sono comunque
manifestazioni del nostro
bagaglio inconscio.
Le fasi del sonno
Grazie
alla tecnologia è possibile monitorare le onde cerebrali ed
i cambiamenti fisici durante il sonno.
Abbiamo oggi un quadro
abbastanza preciso dei meccanismi delle fasi oniriche mentre
dormiamo.
Con
l'invenzione dell'elettroencefalogramma per il monitoraggio delle onde
cerebrali, dell'elettrooculogramma per registrare i movimenti oculari e
dell'elettromiogramma per registrare l'attività muscolare,
oggi è possibile suddividere le fasi del
sonno in cinque
fasi ben distinte, oppure più sommariamente,
in due fasi:
sonno NREM e sonno REM.
La fase non-REM è composta da
quattro stadi caratterizzati da un elettroencefalogramma
a onde lente e
più lunghe rispetto a quelle della fase REM.
E' la
fase in cui ci addormentiamo ed entriamo nel sonno profondo (non
rapid
eye movement sleep).
Durante le quattro fasi NREM la respirazione
è più lenta, il battito del cuore
rallenta, la temperatura del corpo si abbassa e la muscolatura si
rilassa.
Nella prima fase, quando ci
addormentiamo, assistiamo ad un
rallentamento del movimento oculare, l'attività muscolare
è ancora presente ma leggermente inferiore a quella della
veglia.
Nella seconda fase siamo completamente addormentati.
Non ci
sono più le alternanze tra stato di coscienza e veglia che
trovavamo nella prima fase.
Gli occhi sono ormai fermi e
l'attività muscolare è sempre presente anche se
in misura ridotta rispetto alla veglia.
Nella terza fase si rafforza la
seconda. I movimenti degli occhi sono ormai praticamente impercettibili
ed il tono muscolare è parzialmente ridotto.
La quarta fase
è il vero riposo ristoratore caratterizzata da
un'attività molto ridotta del cervello. In questa fase "non
si sentono nemmeno le cannonate" per il minor consumo di ossigeno e
glucosio da parte del cervello.
Se svegliati forzatamente, per alcuni
minuti ci si sente privi di lucidità e confusi.
Il Sonno REM
Il sonno REM,
oltre ad
essere la fase più conosciuta, è anche
la più studiata ed affascinante. Immaginate un attimo: come
vi sentireste da svegli se il vostro cervello si trovasse in frenetica
attività e voi non potreste muovervi perché
totalmente paralizzati?
Tremendo! In questa fase gli unici muscoli
funzionanti durante la fase REM sono quelli
involontari come il cuore e i polmoni. E' dal sonno REM che
ereditiamo qualche volta il dolorino al collo, ad una spalla o in altre
parti del corpo "perché abbiamo dormito male".
Il sonno REM
o sonno paradosso, (chiamato così per
l'incoerenza tra la
frenetica attività del cervello, i rapidi movimenti oculari
e la totale incapacità di controllare i muscoli) ha
un'attività cerebrale simile a quella che abbiamo durante la
veglia. Infatti in questa fase il cervello consuma le stesse
quantità di ossigeno e glucosio di quando siamo svegli ed in
piena attività di ragionamento o studio.
Il sonno REM
è anche il sonno dei sogni, è
infatti in questa
fase che l'attività cerebrale è più
attiva.
Il nostro subconscio è incontenibile ed
esuberante.
In questo stadio facciamo la maggior parte dei nostri
sogni.
Gli
esperimenti scientifici hanno dimostrato che se ci svegliano
durante la fase REM, ricordiamo perfettamente il sogno che stavamo
facendo.
A
differenza della fase non-REM durante la
quale, al contrario, non
ricordiamo quasi nulla o nulla. Se ci si sveglia durante la fase REM
si è subito lucidi e presenti.
Durante la notte o mentre si
dorme si ha un'alternanza di 4-5 cicli di sonno non-REM e sonno
REM.
Durante i vari stadi del sonno non-REM si hanno decine di risvegli
quasi impercettibili, che al mattino non siamo in grado di ricordare.
A
differenza della fase REM, che invece comporta la totale perdita di
capacità di muoversi. La prima ora di sonno
(il primo avvio
dei cinque cicli) è la più
profonda e riposatrice.